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Mercedes Unimog in Jurassic Park: perché è il fuoristrada perfetto tra i dinosauri

Dagli Unimog U 1300 e U 2450 de "Il Mondo Perduto" all'ambulanza per dinosauri in "Jurassic World": caratteristiche tecniche, ponti a portale e segreti del celebre 4x4 Mercedes sul set.

L’Unimog in Jurassic Park sembra nato per stare accanto ai dinosauri. Non per una semplice questione estetica, ma perché pochi veicoli riescono a essere così credibili in un mondo fatto di giungla, terreni impossibili, grandi animali e missioni di emergenza.

Il celebre – e unico al mondo – mezzo Mercedes-Benz compare in più momenti della saga e il suo utilizzo è particolarmente coerente con la sceneggiatura: l’Unimog non interpreta una normale automobile, ma un vero strumento di lavoro all’interno delle infrastrutture dei parchi popolati dai dinosauri.

Il mondo perduto – Jurassic Park

Il legame tra Mercedes-Benz e Jurassic Park diventa particolarmente evidente nel 1997 con Il mondo perduto – Jurassic Park, secondo capitolo della saga diretto da Steven Spielberg. Nel film compaiono diversi mezzi della Stella, con il debutto cinematografico della Classe M, ma nell’equipaggiamento utilizzato sull’isola trovano spazio anche gli Unimog U 1300 e U 2450. La scelta è perfettamente logica.

La spedizione si muove in un territorio privo di normali infrastrutture, tra vegetazione, fango e percorsi difficili. In uno scenario del genere serve un mezzo capace di trasportare uomini e attrezzature dove un veicolo convenzionale difficilmente potrebbe arrivare. Ed è esattamente la filosofia dell’Unimog, che non si ferma davanti a nessun ostacolo e supera qualunque pendenza.

I segreti tecnici dell’Unimog che lo rendono imbattibile nel fuoristrada

Se l’Unimog risulta così credibile tra la vegetazione di Isla Nublar, il merito è della sua architettura meccanica unica al mondo:
→ Ponti a portale: a differenza dei fuoristrada tradizionali, i semiassi non sono allineati al centro della ruota ma posizionati più in alto, trasmettendo il moto tramite una cascata di ingranaggi nel mozzo. Questo garantisce una luce da terra straordinaria per superare rocce e tronchi.
→ Telaio flessibile a torsione: la struttura del telaio si flette volutamente per assecondare le asperità del terreno, permettendo un’articolazione degli assi estrema che mantiene le ruote sempre a contatto con il suolo.
→ Trazione integrale e blocchi al 100%: dotato di tre differenziali (anteriore, centrale e posteriore) bloccabili manualmente al 100%, l’Unimog è in grado di muoversi anche quando una sola ruota ha aderenza, affrontando guadi profondi e pendenze fino al 100%.

In Jurassic World diventa un’ambulanza per dinosauri

Il concetto viene portato ancora più avanti in Jurassic World, uscito nel 2015. Nel nuovo parco di Isla Nublar la presenza dei dinosauri non è più un esperimento nascosto, ma parte di una gigantesca struttura turistica organizzata. Anche i mezzi di servizio devono quindi essere adeguati a una realtà fuori scala.

Il Mercedes Unimog in Jurassic Park viene trasformato in un’ambulanza per dinosauri
Il Mercedes Unimog in Jurassic Park viene trasformato in un’ambulanza per dinosauri

Nel film l’Unimog viene trasformato in un’ambulanza per dinosauri, una delle interpretazioni più curiose ma anche più coerenti del veicolo tedesco. Se un parco dovesse davvero soccorrere animali grandi diverse tonnellate, operando lontano dall’asfalto e nel mezzo della vegetazione tropicale, un normale mezzo di emergenza avrebbe infatti ben poco senso.

Perché l’Unimog è perfetto per Jurassic Park

Fin dalle origini l’Unimog è stato progettato come veicolo multifunzione, con elevata mobilità fuoristrada e possibilità di essere allestito per compiti molto differenti. È proprio questa caratteristica a renderlo cinematograficamente credibile nell’universo di Jurassic Park. Può essere mezzo logistico, veicolo tecnico, piattaforma da lavoro o unità di soccorso senza che la sua presenza sembri forzata. Nel cinema le auto spesso servono a definire un protagonista. Qui accade qualcosa di diverso: l’Unimog contribuisce a rendere credibile l’intero mondo narrativo.

Un mezzo reale in uno scenario impossibile

Dinosauri geneticamente ricreati e parchi preistorici appartengono alla fantascienza. L’Unimog, invece, è assolutamente reale. Ed è proprio questo contrasto a funzionare. La sceneggiatura chiede allo spettatore di credere nell’esistenza di infrastrutture capaci di gestire animali giganteschi in ambienti estremi. Vedere un mezzo robusto e specialistico come l’Unimog rende quell’idea immediatamente più plausibile. Tra tirannosauri, giungle e operazioni di emergenza, probabilmente pochi veicoli avrebbero potuto interpretare meglio dell’Unimog la parte.

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Paolo Lanzoni

Nato e cresciuto nell'automotive, vivo di (e per la) comunicazione integrata, innovativa e sempre più digitale, che sperimento e imparo ogni giorno. Ho lavorato, nel retail marketing e nel product management a livello europeo, e il mio primo amore che non si scorda mai è l'automobile.