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A Singapore Hamilton sbaglia strategia e perde tre posizioni, ecco il motivo

Il sette volte iridato resta in pista sotto VSC e crolla dal terzo al sesto posto. Il team principal Ferrari ricostruisce la dinamica, mentre Lewis si prende ogni responsabilità: «Una lezione dolorosa».

Il Gran Premio di Singapore lascia più di un rimpianto in casa Ferrari, soprattutto per Lewis Hamilton. Il pilota britannico, che a Marina Bay occupava la terza posizione, ha chiuso al sesto posto dopo una scelta strategica che ha fatto discutere: restare fuori durante la Virtual Safety Car per completare uno stint di 44 giri con gomme soft.

Perché la strategia è andata male a Singapore

Il bilancio di quella decisione è pesante. Negli ultimi 22 giri, dopo la neutralizzazione, Hamilton ha perso in media 2,5 secondi a giro rispetto al compagno di squadra Charles Leclerc. Un crollo che lo ha fatto scivolare dietro a Kimi Antonelli e alle due McLaren, costandogli il podio.

Il britannico, non in perfette condizioni di salute, è stato dispensato dagli impegni con i media per recarsi al centro medico. A rispondere alle domande dei giornalisti, che volevano ricostruire ogni passaggio della vicenda, è stato Fred Vasseur. Il team principal non ha nascosto il fastidio per l’insistenza sull’argomento, arrivando a interrompere la prima domanda per sostenere che non fosse necessariamente «il grande evento del weekend».

Il punto di svolta è arrivato al giro 39, quando la direzione gara ha neutralizzato la corsa con la Virtual Safety Car per il ritiro di Lance Stroll, fermo a bordo pista con la sua Aston Martin per un sospetto problema alla frizione. In quel momento le due Ferrari, seconda e terza, erano distanziate di appena 4,4 secondi e transitavano tra curva 10 e curva 11: una situazione ideale per richiamarle entrambe ai box e approfittare di una sosta a basso costo.

Lewis Hamilton GP Singapore
Lewis Hamilton protagonista di una strategia sbagliata a Singapore

Hamilton aveva già percorso 21 giri con le soft, mentre Leclerc ne aveva 15 con le medie. Il monegasco ha rispettato la chiamata del muretto e ha montato gomme fresche sfruttando la VSC. Hamilton, invece, ha mancato l’ingresso della corsia box e ha poi scelto di restare in pista, puntando a difendere la posizione fino alla fine.

Quella scelta si è rivelata un boomerang. Le gomme hanno accusato un forte degrado nei giri finali e, mentre Leclerc spingeva con coperture nuove, Hamilton perdeva terreno giro dopo giro, superato da Antonelli e dalle due McLaren, compresa quella di Oscar Piastri, che pure si era dovuto fermare dopo la VSC per una foratura lenta. Al traguardo Hamilton ha accumulato quasi 46 secondi di ritardo da Leclerc: la sua decisione gli è costata circa 41,5 secondi rispetto al percorso che avrebbe avuto con la sosta sotto VSC.

Vasseur, parlando ai microfoni della F1, ha spiegato anche la logica iniziale del team: le due vetture erano state differenziate in partenza, con Leclerc in prima fila su gomme soft anziché medie, per avere una chance di sorpassare il poleman Verstappen, cosa che il monegasco ha sfiorato. Sulla VSC, il francese è stato netto: «La chiamata era di fermarne due e Lewis ha deciso di restare in pista. Penso sia stato un errore complessivo; saremmo andati a prendere il secondo e il terzo posto oggi, ma si è scusato nel giro di rientro per la strategia che gli avevamo chiesto di fare e che non ha fatto».

Le parole dopo Singapore: «Una lezione dolorosa»

Nel dopogara Hamilton si era già scusato via radio: «Scusate ragazzi, vi ho deluso oggi con quella strategia. È stata una mia scelta e ho fatto perdere punti preziosi. Cercherò di rifarmi nella prossima. Ottimo lavoro comunque nel pitstop.» Il suo ingegnere di pista Carlo Santi ha risposto: «Ricevuto, grazie Lewi.».

A sostituire la sua assenza nella mixed zone (l’area dove avvengono le interviste), Ferrari ha poi diffuso una dichiarazione del pilota, che ha parlato apertamente di errore personale: «Oggi non è stato il risultato che cercavamo e la responsabilità è mia. In una pista dove è difficile sorpassare, devi provare qualcosa di diverso e io ho scelto di partire con una gomma media nuova, per allungare e cercare di far funzionare una sola sosta. Purtroppo la media non ha reso come la soft».

GP Olanda Ferrari Hamilton
La scelta di Hamilton di non rientrare durante VSC gli è costata il podio scivolando dalla P3 alla P6

Il sette volte campione del mondo ha poi ripercorso la gara: «Ho fatto un buon secondo stint e il passo era tornato, ma non sono riuscito a fare i progressi che mi servivano. Sotto VSC il team mi ha chiamato ai box ma ho mancato l’ingresso. Dopo, ho deciso di restare fuori e provare a difendere la posizione fino alla fine, ma nei giri finali ho sofferto moltissimo il degrado delle gomme e ho perso tre posizioni, chiudendo sesto, un risultato che non rispecchia il ritmo che avevamo in macchina».

Infine, le scuse: «Una lezione dolorosa, ma mi assumo la piena responsabilità delle decisioni che ho preso. Non tutte le scelte funzionano e posso accettare di sbagliare, ma mi dispiace per la squadra e per i punti persi. Mettono tantissimo in ogni weekend e volevo dare di più. Continuerò a lavorare e tornerò a lottare nella prossima gara».

Il risultato pesa anche in classifica: il vantaggio di Hamilton su Max Verstappen, quarto nel Mondiale e vincitore del suo primo Gran Premio di Singapore, si è ridotto a soli otto punti.

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Raffaello Caruso

Mi presento: sono Raffaello Caruso, classe '94 di Catanzaro studente presso l'Università degli Studi "L'Orientale" di Napoli, e da sempre sono un grande appassionato di motori. Coltivo questa grande passione dall'età di 3 anni grazie a mio padre che da sempre mi ha istruito nel "culto dei motori" e, sempre… More »